LA CROCE rossa è pronta a bloccare i ponti radio del 118 e a non dare più ambulanze

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

LA CROCE rossa è pronta a bloccare i ponti radio del 118 e a non dare più ambulanze

Messaggio  celestino il Dom Dic 20, 2009 10:54 am

incollo l'articolo di MEDPRESS

http://www.medpress.it/rass_stampa/rstampa.php?id=2842


La Croce rossa vuole fermare il 118. Russo: «Intervenga Palazzo Chigi».
Massimo Russo ribatte a muso duro all'ultimatum del commissario nazionale della Croce rossa. «Sono sconcertato».
LA CROCE rossa è pronta a bloccare i ponti radio del 118 e a non dare più ambulanze e strutture alla nuova società che dovrebbe gestire il servizio dal primo gennaio. «La Regione ci paghi i crediti da noi vantati, 80 milioni di euro, molti dei quali per pagare gli straordinari pregressi ai dipendenti della Sise», scrive in sintesi il commissario nazionale della Cri, Francesco Rocca, in una lettera arrivata giovedì scorso sul tavolo dell'assessore alla Sanità Massimo Russo, che per tutta riposta ha chiamato in causa il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, dicendosi «sconcertato» per questa sorta di ultimatum.
Ormai tra l'assessore Russo e il commissario Rocca lo scontro è aperto. Al centro c'è il contenzioso economico tra la Regione e la Sise (partecipata al 100 per cento dalla Cri), che fino a oggi ha gestito il servizio d'emergenza in Sicilia.
Dal primo gennaio dovrebbe diventare operativa la nuova società costituita al 51 per cento dalla Regione e al 49 per cento dalle Asp. Peccato però che i ponti radio, alcune ambulanze, software e hardware di gestione delle chiamate d'emergenza siano di proprietà della Cri, che le ha acquistate nel 1986 con fondi della Regione. Il commissario nazionale Rocca più volte è stato invitato dall'assessore Russo ad aderire alla nuova società. Per tutta risposta, il 9 dicembre, in una prima lettera, Rocca ha chiesto di sapere se la nuova società è interessata a utilizzare i ponti radio e altri mezzi che Cri è disposta ad affittare «nel caso di favorevole soluzione dei crediti vantati nei confronti della Regione». Una frase, questa, che ha fatto andare su tutte le furie l'assessore Russo, che il 16 dicembre ha scritto a Rocca e al sottosegretario Letta dicendosi «meravigliato e sconcertato». «Sottolineo che comunque - scrive Russo - l'interruzione delle attività di soccorso comporterebbe l'intervento delle autorità». Rocca ha subito scritto una seconda lettera di fuoco, arrivata ieri sul tavolo dell'assessore: «Abbiamo rinnovato nel settembre scorso i vertici della Sise, dopo alcuni episodi di disinvoltura gestionale, e li abbiamo sostituiti con management ampiamente condiviso dall'esecutivo regionale, ripeto che vantiamo crediti per 80 milioni di euro, di cui 51 milioni per gli straordinari». Rocca, quindi, sottolinea come il nuovo direttore della Sise Marco Romano e il presidente Alessandro Ridolfi siano stati indicati dal governatore Lombardo, e chiede subito la copertura dei crediti. Soldi, questi, che riguardano spese aggiuntive rispetto alla convenzione che è costata già alla Regione 93 milioni di euro all'anno. Russo non sembra intenzionato però a pagare spese aggiuntive alla Sise che, come ha scritto lo stesso Rocca, «ha avuto disinvolture gestionali».
Qualche esempio? Immobili affittati a 4 mila euro al mese di proprietà della famiglia dello stesso ex presidente della Sise, Guglielmo d'Alcontres, che a sua volta ha presentato ai nuovi vertici della società una richiesta di compensi per 560 mila euro. Senza contare il caso dei soccorritori assenteisti, delle ambulanze affittate a canoni d'oro e di dirigenti, tra cui l'ex direttore amministrativo Giuseppe Giordano (parente di d'Alcontres), che fino a luglio scorso hanno avuto premi in busta paga per 64 mila euro. O, ancora, dell'incarico esterno a un commercialista che per stilare le buste paga ha incassato 560 mila euro all'anno, finendo con il caso di dirigenti che potevano utilizzare macchine aziendali (ben 14, dalle Audi ad Alfa Romeo 159) e che hanno presentato rimborsi benzina anche per 1.200 euro in un solo mese, agosto. Tutto a spese della Regione.
Ieri, Russo ha incontrato i sindacati, che si sono detti «favorevoli al passaggio dei 3.300 dipendenti dalla Sise alla nuova società che si chiamerà Seus», anche se occorre superare quanto prevede la legge Brunetta; che obbliga ad assumere solo per concorso. Martedì, dal notaio, Russo costituirà la nuova società: rimane da capire se avrà le ambulanze, i locali e soprattutto i ponti radio per le chiamate d'emergenza.

celestino

Messaggi: 163
Data d'iscrizione: 07.11.09

Vedere il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum